Arte

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Facciata della Cattedralela Cattedrale di San Nicola

Con ogni probabilità già nel XI sec. esisteva una chiesetta nello stesso posto in cui nel XIV sec. fu eretta la Cattedrale. Di quest'ultima è rimasto ben poco: il campanile con bifore, alcuni muri, una colonna con capitello ed altro. Tra il '600 e il '700 la Cattedrale fu totalmente rinnovata. La facciata barocca termina con una balaustra aperta, su cui insistono le statue delle quattro virtù cardinali (Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza); più in basso, all'altezza delle navate laterali, vi sono le statue di S.Gennaro e di S.Nicola. L'interno neoclassico è a tre navate, separate da due file di colonne a coppie. Il soffitto centrale è di legno, su di esso ci sono i dipinti di Carlo Porta da Molfetta (1739): "la caduta degli angeli ribelli", "l'Assunzione della Vergine"e "S.Nicola che libera Diodato nel banchetto del sire Agareno", agli angoli le quattro virtù cardinali ed i quattro Evangelisti. Sul presbiterio sono collocati due dipinti di Domenico Carella da Martina. Ai lati del presbiterio trovano posto le statue di S.Pietro e di S.Paolo (risalenti al '500). La Cattedrale intera è ben illuminata dalla luce solare, avendo dieci finestre sulla navata centrale ed una grande finestra sulla navata laterale. Il pavimento della chiesa è in marmo, contribuendo, così, a renderla più luminosa. Nella navata sinistra sono situate quattro pregevoli cappelle:"Maria SS.Consolatrice", dalla quale si raggiunge il campanile, "SS.Sacramento" ricca di marmi e di tele,"del Crocifisso"con un Crocifisso ligneo del XV sec.,"SS.Trinità" con un altare in marmo finemente lavorato ed un frontespizio ligneo del XV sec. appartenente alla precedente cattedrale. Nella navata laterale destra, la cappella di S.Nicola conservava, anticamente, la statua in argento del Santo (datata 1756). La sacrestia conserva pregevoli dipinti del '500, del'600 e del tardo '700, armadi in noce lungo tutto il perimetro della stessa e tele raffiguranti i vescovi succedutisi alla guida della Diocesi di Castellaneta. Il piccolo balcone della sacrestia si affaccia a strapiombo sul punto più profondo della gravina che si potrà, quindi, ammirare in tutto il suo incontaminato e selvaggio splendore. Alzando il capo all'orizzonte si potrà gustare il magnifico panorama dell'intera fascia ionica, da Mottola a Taranto sino ai monti della Basilicata. Annessa alla Cattedrale, la sede vescovile e l'ex seminario.

La cattedrale con la casa Vescovile a  destra
Panoramica  esterna della Cattedrale e del campanile

Seminario negli anni '50Il Palazzo vescovile (XVII sec.) ha una struttura quadrangolare ed un cortile interno con archi a tutto sesto. Un polittico in legno raffigurante "Madonna col Bambino e santi " di Girolamo da Santacroce (1531) è custodito in una delle stanze del palazzo. Nel salone vescovile vi sono gli stemmi dei vescovi succedutisi alla guida della diocesi dal 1080 ad oggi.

palazzo baronale - oggiIl Seminario (ex Palazzo Baronale), un tempo dimora dei Signori feudatari, fu eretto quasi certamente sui resti di un castello normanno. Ampliato nel XVI sec., il Palazzo ha ospitato dal 1838 il Seminario ed in seguito le Clarisse, le quali, attualmente, dispongono di un grande e moderno complesso monastico alle porte di Castellaneta.

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Campanile Cattedrale Campanile - retro  
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Palazzo Baronale      

 
     
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