Signori e feudatari di Castellaneta

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Periodo normanno

1064

Goffredo conte di Conversano, nipote di Roberto il Guiscardo (secondo alcuni), sottrae la nostra città ai greci;

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1067

il generale greco Mabrica riconquista la città;

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1080

affermazione di Roberto il Guiscardo, duca di Puglia, Calabria e Sicilia;

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1081

Riccardo Siniscalco, nipote del Guiscardo e figlio di Drogone d’Altavilla, diviene conte di Castellaneta e Mottola

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1117(?) 1122 (?)

sale al potere Boemondo II principe di Taranto, nipote del Guiscardo e figlio di Boemondo I;

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1134(?)1137(?)

Guglielmo I “il Malo”, figlio di Ruggero II di Sicilia, reprime con durezza i tentativi di insurrezione della nobiltà locale;

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1157

Guglielmo II “il Buono”, figlio di Guglielmo I, aiuta la nostra città;

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1190

governa Tancredi re di Sicilia, cugino di Guglielmo II e figlio di Ruggero duca di Puglia;

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1194

sale al potere il giovanissimo Guglielmo III, figlio di Tancredi.

 

periodo svevo

1195

La città è sotto il dominio svevo: Enrico VI conquista il regno di Napoli ed il Principato di Taranto;

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1197

l’imperatore Federico II, figlio di Enrico VI (Arrigo), diventa re di Puglia e Sicilia;

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1250

Manfredi, figlio di Federico II, governa al posto del fratello Corrado IV, poi diventa re di Puglia e Sicilia in nome di Corradino, figlio del fratello Corrado IV (morto nel 1254).

 

angioini ed aragonesi

1269

Oddone di Soliac, uno dei cavalieri di Carlo d’Angiò, diventa barone di Castellaneta;

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1296

Principato di Taranto;

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1419

Sotto il dominio di Giovanna d’Angiò, Castellaneta diventa Città regia;

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1434

Principato di Taranto (il principe Giovanni Antonio del Balzo Orsini nell’ultimo periodo);

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1463

la città è nelle mani del principe di Altamura, Francesco del Balzo;

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1465

il re Ferrante, figlio di Alfonso I, annette Castellaneta al suo dominio;

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1485

la Città passa a Federico principe di Taranto, figlio di re Ferrante;

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1501

è la volta del duca di Calabria, Ferdinando d’Aragona “il Cattolico”;

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1519

Carlo V cede Castellaneta a Guglielmo de la Croy, marchese di Arescot.

 

Caracciolo

1521

il potere passa a Nicola Maria Caracciolo, marchese di Castellaneta;

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1529

poi è il turno del figlio di Nicola Maria Caracciolo, Gianserio;

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1534

a Gianserio Caracciolo succede la figlia Penelope;

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1550

è la volta della duchessa di Martina Franca, Icona Orsini;

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1553

poi è il turno di Petracone Caracciolo, duca di Martina e figlio di Icona Orsini; a questi succede il figlio Ferrante, che infine lascia il potere al figlio Carlo Caracciolo.

 

Bartirotti

1580

Giampaolo Bartirotti Piccolomini di Savona è il nuovo principe di Castellaneta;

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1607(?)

è il turno di Nicola Bartirotti, figlio di Giampaolo;

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1610

è la volta di Giovan Battista Bartirotti, figlio di Nicola;

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1611

il potere passa a Giovanna Bartirotti, sorella di Giovan Battista; poi è la volta di Gianfilippo Bartirotti, figlio di Nicola.

 

I baroni di Castellaneta ( i genovesi)

1624

Giancristoforo De Franco da Genova

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1633

Giannandrea Gentile da Genova

 

La Monaca

1650

Flavio La Monaca di Genova è il nuovo barone della Città;

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1660

è il turno di Dionisio La Monaca, figlio di Flavio;

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1665

è la volta di Giansimone La Monaca, figlio di Dionisio.

 

De Mari

1666

Carlo I De Mari di Genova è il nuovo barone della Città;

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1697

il potere passa a Carlo II De Mari, figlio di Carlo I;

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1734 (?)

è il turno di Giambattista De Mari, figlio di Carlo II, ed infine di suo figlio, Carlo III, col quale termina il feudalesimo.

 

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