Storia e vernacolo

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Castellaneta nel XVIII sec.
Castellaneta nel XVIII secolo. G.P.Pacichelli "Il regno di Napoli in Prospettiva"- Napoli 1703
Cattedrale

 

La Cattedrale, più volte rimaneggiata, conserva oggi un soffitto ligneo risalente al 1739, nel presbiterio vi sono alcuni dipinti di D.Carella datati 1796-1804. La Chiesa di S:Domenico, con affreschi e quadri del XVII sec. Il Palazzo vescovile, costruito nel XVII sec., custodisce un polittico in legno raffigurante la Madonna con il Bambino dipinto nel 1531 da Girolamo da Santacroce.
storia di Castellaneta

Arte bizantina I rapporti con l’Impero d’Oriente sono testimoniati dalla forte presenza nel territorio di anfratti e cripte. Gli affreschi presenti all’interno di queste cavità, naturali e artificiali, evidenziano la profonda religiosità di greci e bizantini che, a causa della persecuzione iconoclasta dell’VIII sec., fuggirono dalle loro terre, nascondendosi nei nostri boschi e nelle nostre gravine.

gravina

Il centro storico conserva intatta la struttura urbanistica settecentesca. Stradine talmente strette da consentire il passaggio ad una persona alla volta impedivano che i frequenti attacchi dei nemici potessero violare la città.Un dedalo di case tra loro collegate per mezzo di cunicoli sotteranei e corridoi aerei. Abitazioni a strapiombo sul burrone. La gravina come difesa naturale

Retro della chiesa dell'Assunta

Storia di una città...

Età del bronzo (2000-1000 a.C.). Antichi manufatti (vasi, piccole accette ed anfore), ritrovati in località Minerva, risalgono a questo periodo.Tutto fa pensare alla presenza di un importante centro abitato. Prima i Siculi poi i Messapi (che provenivano dal mediterraneo orientale) realizzano i primi veri insediamenti nel nostro territorio. Iapigi e Messapi fondano la città di Minerva.
V sec. a.C. Taranto domina l’intero territorio costiero. Siamo in Magna Grecia.
Nel 272 i Romani conquistano la città di Taranto, considerata un punto strategico nel Mediterraneo oltre ad essere un porto commerciale fondamentale per l’Italia.
Costumi e lingua ellenica sono oramai diffusi, nonostante la presenza romana.
Le città dell’Apulia insorgono contro Taranto. E’ l’età dei saccheggi e delle distruzioni volute dai romani per reprimere gli oppositori.
L’Appia (che attraversa l’odierna Castellaneta) è un’importante via di comunicazione (il tratturo tarentino). Nuovi popoli si stanziano nel territorio.
Nel 411 d.C. Alarico, re dei Goti, distrugge e saccheggia Minerva. E’ un periodo di terrore per le popolazioni locali; molta gente fugge, trovando riparo nei territori limitrofi.
Età bizantina. Dopo una logorante guerra contro i Goti, a partire dal VI sec. d.C. fino all’XI sec., il dominio bizantino è su tutto il nostro territorio.Dopo le invasioni barbariche e saracene, Basilio I ristabilisce l’ordine giuridico – politico sotto l’egida di Bisanzio.
Sulle fondamenta della città di Minerva nasce, tra il 535 e il 545, un nuovo insediamento: Castanea o Castania
Le successive invasioni saracene spingono gli abitanti delle contrade viciniori a rifugiarsi tra le mura amiche di Castania. La città cresce, cambiando il nome in Castellum unitum ed in seguito Castellanetum. Diverse sono, comunque, le teorie sull’origine del nome; quella citata sembra essere la più accreditata.
Nel 1064 i Normanni espugnano Castellaneta. Nasce la diocesi di Castellaneta (1080) per volontà del papa Alessandro II.
Nel 1210 Federico II riconferma la donazione di Castellaneta all’arcivescovo di Taranto, fatta precedentemente da Enrico VI di Svevia nel 1194.
Carlo D’Angiò, chiamato da Urbano IV, sconfigge gli svevi nel 1268, impadronendosi dell’Italia Meridionale. Castellaneta diventa un feudo e poi Città Regia ed infine viene ceduta agli aragonesi.
Nel XIII sec. il centro abitato di Castellaneta si sviluppa nella direzione del colle Archinto.
Nel 1434 Castellaneta ritorna nelle mani dei D’Angiò (Luigi). Il principato di Taranto controlla nuovamente la nostra città.
Nel 1503 Castellaneta respinge l’assedio delle truppe francesi guidate dal duca di Nemours. Carlo V le attribuisce il nobile titolo di Fidelissima Civitas. Il contrasto tra francesi e spagnoli nel nostro territorio trova nell’episodio del sacco di Castellaneta una delle pagine di storia più entusiasmanti. (approfondimento)
Nel 1519 Carlo V cede la città al fiammingo Guglielmo de la Crou, i cittadini ostili al passaggio di proprietà fuggono per non essere perseguitati. La città è in rovina.
N.M.Caracciolo è il nuovo Marchese di Castellaneta; altri feudatari si avvicenderanno sino al 1778.
Con l’arrivo dei Francesi è annessa al Demanio Regio.
La seconda metà del XVIII sec. è un periodo di rinascita culturale ed artistica per la città.
1799 I francesi invadono il Regno di Napoli.Nasce la Repubblica Partenopea. In Castellaneta sventola per la prima volta il tricolore italiano.
1821 Nasce la Carboneria di Castellaneta, ne fanno parte uomini illustri, sacerdoti e gente comune. Il luogo delle riunioni segrete è l’ex convento di S.Rocco, oggi parte integrante dell’ospedale.
1854 Sotto il regno dei Borboni a Castellaneta scoppia il colera.
1858 Garibaldi a Castellaneta incontra segretamente alcuni concittadini che appoggiano la sua causa (l’episodio è comunque controverso).
1860 Il Plebiscito. I Castellanetani votano a favore dell’annessione dell’ex Regno delle Due Sicilie all’Italia.
Il Brigantaggio. I crudeli atti compiuti dai briganti locali spingono il Governo ad inviare nella zona la forza militare coadiuvata dai Carabinieri. Violenti sono gli scontri, soprattutto nei boschi, luogo eletto dai briganti per i loro nascondigli. (approfondimento)
1868 Si inaugura il tratto ferroviario Taranto-Gioia. Il treno passa per la prima volta da Castellaneta.
1880 Iniziano le emigrazioni oltre oceano , Castellaneta si spopola.
1895 Nasce Rodolfo Gugliemi in arte Valentino. Oggi Castellaneta conserva il suo ricordo con un monumento ed un museo.Davanti la sua casa natia è posta una lapide commemorativa. Per ulteriori info. consultare il sitoWeb Valentino
1915-1918 Durante la prima guerra mondiale tanti castellanetani cadono sul fronte. In piazza Municipio è stato eretto un monumento ai caduti della grande guerra.
1943 I tedeschi occupano la città. Lo scontro con gli Alleati è drammatico, una bomba tedesca sganciata dalla periferia del paese (via S.Martino) cade su via La Marina, uccidendo 27 persone. Il re Vittorio Emanuele III visita la città martoriata.
Il resto non è storia ma cronaca. Per avere maggiori informazioni storiche si prega di inviare un e-mail.

Il dialetto castellanetano

Il dialetto di Castellaneta è il frutto delle dominazioni greche, romane, francesi e spagnole. Ad un attento esame fonetico, i termini dialettali evidenziano le loro origini: tantissime sono le espressioni che più o meno marcatamente si rifanno ai vocaboli di uso corrente delle lingue del vecchio continente. Qui di seguito alcuni esempi. Buona lettura e buon ascolto!

Uagnon(e)= ragazzo Cerès(e)=ciliegia
Vumcarie(v'mcarì)=persona che fa cerimonie,ossequi Vese(veis)=bacio
Tatanidde(tatanidd)=dicesi di persona onnipresente Cippon(e)=persona robusta,massiccia
Jidd(e)=lui,egli U zzit(e) e la zzit(e)=il fidanzato e la fidanzata
Mazzèt(e)=usare violenza su qualcuno RReggitt(e)=riposo
Teiane(tièn)=tegame Ve d'press(e)=va di fretta
Iè rascione=hai ragione Ca sckitte=che solo,unicamente
M'branet(e)=imbranato Vavuse=bavoso
Cachill(e)=fanatico,vanitoso Chiumm(e)=peso
Capès(e)=giara Inghianè=salire
Sciarabball(e)=carretto,traino Resecuè=rosicchiare
Sceuechè= giocare Vavescer(e)=vomitare
U'chiande=il pianto Vellène=gente di campagna,di fuori paese
Stuèteche=stupido Descetete=svegliato
Babbeione(babbion)=credulone N'drunet(e)=intontito
Mucculon(e)=bamboccio Iarvelon(e)=persona molto alta
Iastemeje=bestemmiare Massere=contadino
Sciamene(sciam'n)=andiamocene a Ccolcche=a dormire
Ternèse(t'rnis)=soldi a Cchiand(e)=la pianta
Zappon(e)=tizio dai modi grossolani Sciurnet(e)=giornata
Iacchiè=trovare Pudecchiuse(p'dcchius)= poveraccio o spilorcio
Sparagnè= risparmiare Addò ssì ssciute?=dove sei andato?
'U pisck(e)=il sasso Abbùsckete=chi ha subito violenza
Embite=in piedi 'A fatije= il lavoro
Squagghiè=sciogliere A vendre=la pancia
Creianze(crianz)=il rispetto 'Iacchièt(e)=trovato
Minghiaril(e)=sciocco Uegghie=olio
Frabbechè=costruire Annutt(e)=portato,condotto
'u Nuzz=nocciolo Sckattè=scoppiare

I termini sono accompagnati da frasi di uso frequente.

Per ascoltare la pronuncia cliccare sul termine scelto

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